Quando si parla di impermeabilizzazione industriale, l’attenzione viene spesso concentrata sul prodotto utilizzato.
Membrane bituminose, sistemi sintetici, resine, poliurea e altre tecnologie vengono valutate sulla base delle loro caratteristiche e prestazioni.
Ma esiste una fase precedente alla posa che può incidere in maniera determinante sul risultato finale: la preparazione del supporto.
Un sistema impermeabilizzante tecnologicamente avanzato non può esprimere correttamente le proprie prestazioni se viene applicato su una superficie che non presenta le condizioni necessarie.
Per questo, in un intervento professionale, il lavoro non comincia con l’applicazione dell’impermeabilizzante. Comincia molto prima.
Prima del materiale viene il supporto
Ogni sistema impermeabile deve interagire con la superficie sulla quale viene installato.
Calcestruzzo, massetti, vecchie membrane, superfici metalliche e altri supporti presentano caratteristiche molto differenti.
Non esiste quindi una preparazione identica per ogni intervento.
Prima di procedere è necessario conoscere il supporto, verificarne le condizioni e comprendere se esistono elementi che possono compromettere l’adesione o il comportamento del nuovo sistema.
Questa fase è particolarmente importante negli interventi di riqualificazione, dove spesso si lavora su superfici che hanno già diversi anni di vita e una storia di precedenti manutenzioni.
La pulizia non è un dettaglio
Polvere, sporco, residui, oli, materiali incoerenti o contaminazioni possono interferire con l’adesione del sistema impermeabile. La preparazione della superficie deve quindi eliminare ciò che potrebbe creare una barriera tra supporto e nuovo sistema.
Ma parlare semplicemente di “pulizia” può essere riduttivo. In funzione delle condizioni presenti possono essere necessarie lavorazioni differenti e livelli di preparazione diversi.
L’obiettivo rimane lo stesso: ottenere una superficie idonea alla tecnologia che verrà successivamente applicata.
Un supporto degradato deve essere ripristinato
Applicare un nuovo sistema impermeabilizzante sopra un supporto deteriorato senza affrontarne le criticità significa rischiare di trasferire il problema al nuovo rivestimento.
Parti incoerenti, fessurazioni, zone deteriorate o superfici con caratteristiche insufficienti devono essere individuate prima della posa.ì Quando necessario, il supporto deve essere ripristinato.
È un passaggio che può richiedere più tempo nella fase iniziale del cantiere, ma che contribuisce in maniera significativa all’affidabilità dell’intervento.
Crepe e discontinuità richiedono attenzione
Le fessurazioni meritano una valutazione specifica. Non tutte le crepe hanno infatti la stessa origine e non tutte possono essere trattate allo stesso modo.
Occorre comprendere se si tratta di una condizione stabilizzata oppure se esistono movimenti che possono continuare a interessare il supporto.
Applicare semplicemente il nuovo sistema sopra una discontinuità senza averne compreso la natura può esporre l’impermeabilizzazione a sollecitazioni successive.
È ancora una volta l’analisi preliminare a guidare la scelta della soluzione.
L’umidità del supporto può fare la differenza
Un altro elemento da valutare è la presenza di umidità. Alcuni sistemi richiedono condizioni specifiche del supporto per poter aderire e maturare correttamente.
Ignorare questo parametro può determinare problemi di adesione, formazione di bolle, distacchi o altre anomalie. Per questo motivo le condizioni ambientali e quelle del supporto devono essere considerate insieme alle caratteristiche tecniche del prodotto.
La scheda tecnica indica come deve essere utilizzato un materiale. L’esperienza sul campo permette di capire se le condizioni reali consentono di utilizzarlo correttamente.
Cosa succede quando esiste già una vecchia impermeabilizzazione?
È una situazione molto frequente negli edifici industriali.
Prima di decidere se mantenere o rimuovere il sistema esistente è necessario valutarne lo stato.
La presenza di una vecchia impermeabilizzazione non significa automaticamente che debba essere eliminata completamente, così come non significa che sia sempre possibile sovrapporre un nuovo sistema. Occorre verificare adesione, compatibilità, condizioni del supporto sottostante e presenza di eventuali zone compromesse.
La soluzione deve essere stabilita caso per caso.
Il ruolo del primer
In molti sistemi, il primer svolge una funzione importante nel rapporto tra supporto e successivo strato impermeabile.
Ma anche in questo caso non si tratta semplicemente di “applicare un primer”. La scelta deve essere compatibile con il tipo di superficie e con il sistema che verrà utilizzato.
Preparazione, primer e impermeabilizzazione devono essere considerati come parti consecutive dello stesso ciclo applicativo. È proprio la corretta combinazione di queste fasi a permettere al sistema di lavorare secondo le prestazioni previste.
La qualità finale spesso nasce da quello che non si vede
Una volta completato il lavoro, la preparazione del supporto scompare. Il cliente vede la nuova superficie impermeabile, non tutte le lavorazioni effettuate prima della posa.
Eppure è proprio questa parte “invisibile” del cantiere a contribuire in maniera decisiva alla qualità finale. È un concetto particolarmente importante nell’impermeabilizzazione industriale, dove superfici molto estese amplificano qualsiasi errore esecutivo.
Risparmiare tempo nella preparazione può significare aumentare il rischio di problemi successivi.
Ogni supporto richiede una soluzione specifica
Uno degli errori più frequenti è pensare all’impermeabilizzazione partendo esclusivamente dal prodotto. Il percorso dovrebbe essere inverso.
Prima si analizzano supporto, condizioni della copertura, utilizzo dell’edificio, criticità presenti e risultato richiesto. Successivamente si individua il sistema più adatto.
È questo approccio che permette di passare dalla semplice applicazione di un materiale alla progettazione di un intervento.
L’approccio Cosybe
Per Cosybe, la preparazione del supporto rappresenta una parte integrante dell’intervento di impermeabilizzazione.
Analizzare ciò che esiste prima di applicare ciò che è nuovo permette di individuare criticità, scegliere correttamente il ciclo di lavoro e creare le condizioni necessarie affinché il sistema possa esprimere le proprie prestazioni nel tempo.
Perché nell’impermeabilizzazione industriale il risultato che vediamo alla fine dipende molto spesso dal lavoro che è stato fatto prima. Ed è proprio nelle fasi meno visibili che si costruisce una parte importante della qualità dell’intervento.

