Quando Rifare una Copertura Industriale?

La copertura di uno stabilimento industriale è sottoposta continuamente all’azione degli agenti atmosferici, alle variazioni di temperatura, ai raggi UV e alle sollecitazioni legate alla presenza e alla manutenzione degli impianti. Con il passare degli anni, anche un sistema impermeabile correttamente realizzato può iniziare a mostrare segnali di deterioramento.

La domanda che molte aziende si trovano ad affrontare è quindi molto concreta: quando è sufficiente effettuare una manutenzione e quando, invece, è arrivato il momento di rifare la copertura industriale?

Non esiste una risposta basata esclusivamente sull’età della copertura. Due edifici realizzati nello stesso periodo possono trovarsi in condizioni completamente differenti.

Per decidere correttamente è necessario valutare lo stato reale del sistema, la diffusione delle criticità e soprattutto comprendere se gli interventi localizzati siano ancora in grado di garantire prestazioni adeguate nel tempo.

Una piccola infiltrazione non significa necessariamente rifare tutto

La comparsa di un’infiltrazione all’interno di un capannone può generare immediatamente preoccupazione, ma non significa automaticamente che sia necessario procedere al rifacimento completo della copertura.

L’origine potrebbe essere circoscritta a un singolo punto: un raccordo deteriorato, una sigillatura compromessa, un attraversamento impiantistico, un bocchettone oppure una porzione limitata del sistema impermeabile.

In questi casi, una volta individuata con precisione la causa, può essere possibile intervenire localmente.

Il problema cambia quando le criticità iniziano a essere numerose e distribuite su diverse zone della copertura.

Infiltrazioni che continuano a ripresentarsi

Uno dei primi segnali da considerare è la presenza di infiltrazioni ricorrenti.

Quando vengono effettuate diverse riparazioni nel corso degli anni ma il problema continua a manifestarsi in punti differenti, può significare che il deterioramento non riguarda più un singolo dettaglio.

Continuare ad aggiungere riparazioni localizzate può diventare progressivamente meno efficace e, in alcuni casi, anche economicamente poco conveniente.

È in questo momento che diventa importante effettuare una valutazione complessiva della copertura.

Il deterioramento diffuso del sistema impermeabile

Crepe, distacchi, perdita di elasticità, deformazioni o alterazioni evidenti della superficie possono indicare che il sistema impermeabile sta progressivamente perdendo le proprie caratteristiche.

Naturalmente ogni tecnologia presenta modalità di invecchiamento differenti.

Una membrana bituminosa non mostra necessariamente gli stessi segnali di un sistema sintetico o di un rivestimento continuo.

Per questo l’osservazione visiva rappresenta un primo elemento di valutazione, ma deve essere interpretata da personale con esperienza sul tipo di sistema presente.

Attenzione ai punti di raccordo

Una grande copertura industriale non è mai una superficie completamente uniforme. Lucernari, evacuatori di fumo, parapetti, basamenti, tubazioni, canalizzazioni, bocchettoni e impianti interrompono la continuità del manto.

Sono proprio questi punti a richiedere maggiore attenzione. Con il passare del tempo, movimenti strutturali, variazioni termiche e interventi successivi possono deteriorare raccordi e sigillature.

Quando le criticità iniziano a interessare contemporaneamente molti di questi elementi, può essere necessario valutare un intervento più strutturato.

Ristagni d’acqua che diventano permanenti

Un altro segnale importante è rappresentato dalla presenza frequente di acqua stagnante.

Come abbiamo già approfondito parlando del deflusso delle acque sulle coperture industriali, ristagni persistenti possono essere legati a problemi nelle pendenze, deformazioni del supporto oppure difficoltà nel sistema di scarico.

In questi casi non è sufficiente concentrarsi esclusivamente sul manto impermeabile.

Occorre comprendere perché l’acqua rimane sulla superficie e valutare l’intero sistema copertura.

Un eventuale rifacimento rappresenta anche l’occasione per intervenire sulle cause che hanno favorito il problema.

Quando le riparazioni diventano troppe

Una copertura industriale può essere sottoposta, nel corso della propria vita, a numerosi interventi.

Riparazioni, ampliamenti, installazione di nuovi impianti e modifiche tecniche possono creare una stratificazione di lavorazioni realizzate in periodi differenti.

Singolarmente possono essere perfettamente funzionali. Nel loro insieme, però, possono rendere più difficile comprendere lo stato effettivo della copertura e individuare l’origine di eventuali infiltrazioni.

Quando la manutenzione diventa continua, è utile iniziare a confrontare il costo e l’efficacia degli interventi ripetuti con quelli di una riqualificazione più organica.

Riparare, ripristinare o rifare?

Questa è probabilmente la distinzione più importante.

Riparare significa intervenire su una criticità circoscritta mantenendo sostanzialmente invariato il sistema esistente. Ripristinare significa eseguire un intervento più esteso per recuperare determinate prestazioni della copertura.

Rifare significa invece intervenire in maniera complessiva, definendo un nuovo sistema impermeabile sulla base delle condizioni effettive dell’edificio. La scelta non dovrebbe essere effettuata soltanto considerando il costo immediato.

Occorre valutare la vita utile attesa dell’intervento, le condizioni dell’esistente, le necessità dello stabilimento e gli eventuali lavori previsti negli anni successivi.

Prima di decidere serve conoscere lo stato reale della copertura

La decisione di rifare una copertura industriale dovrebbe partire sempre da un sopralluogo tecnico.

L’obiettivo non è semplicemente stabilire se il manto appare vecchio, ma comprendere perché si stanno manifestando determinate criticità.

Significa verificare le condizioni dell’impermeabilizzazione, analizzare i punti singolari, controllare scarichi e pendenze, osservare le modifiche effettuate negli anni e valutare la compatibilità tra il sistema esistente e le eventuali nuove soluzioni.

Solo dopo questa analisi è possibile stabilire quale tipo di intervento sia realmente necessario.

Rifare una copertura significa programmare il futuro dell’edificio

Un intervento di rifacimento non dovrebbe essere considerato soltanto come una risposta a un problema. Può diventare un’occasione per migliorare complessivamente la gestione della copertura, correggere criticità pregresse e predisporre la superficie per esigenze future.

La presenza o la futura installazione di fotovoltaico, nuovi impianti tecnologici o altre apparecchiature dovrebbe, ad esempio, essere considerata già in fase di progettazione.

In questo modo l’impermeabilizzazione non viene trattata come un elemento isolato, ma come parte di un sistema destinato a proteggere l’edificio nel tempo.

L’esperienza Cosybe nelle coperture industriali

Ogni copertura ha una propria storia. Per questo Cosybe parte dall’analisi delle condizioni reali dell’edificio e delle esigenze del committente, individuando la soluzione più adatta tra manutenzione, ripristino e rifacimento. Perché intervenire correttamente non significa necessariamente rifare tutto. Significa soprattutto capire quando è il momento di riparare e quando continuare a riparare non è più la scelta migliore.

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