Quando compaiono le prime infiltrazioni in un capannone industriale, la domanda è quasi sempre la stessa: è sufficiente riparare la copertura oppure è arrivato il momento di rifarla?
Non esiste una risposta valida per ogni edificio. Una copertura industriale può presentare un problema localizzato, risolvibile con un intervento mirato, oppure mostrare un deterioramento più esteso che rende necessario un intervento di riqualificazione.
La differenza sta nell’analisi delle condizioni reali della copertura.
Non ogni infiltrazione richiede un rifacimento
La comparsa di acqua all’interno di uno stabilimento non significa automaticamente che l’intera copertura sia compromessa.
Un’infiltrazione può avere origine da un punto preciso: un raccordo, uno scarico, un lucernario, un attraversamento impiantistico o una porzione danneggiata del sistema impermeabile.
In questi casi, una riparazione localizzata può essere sufficiente.
Il problema nasce quando si interviene sempre e soltanto sul punto in cui compare l’acqua, senza verificare le condizioni del sistema nel suo complesso.
L’acqua che entra all’interno di un edificio, infatti, non sempre indica esattamente il punto in cui si trova la criticità.
Quando la riparazione può essere sufficiente
Una manutenzione localizzata può essere presa in considerazione quando il sistema impermeabile presenta ancora buone condizioni generali e il problema è circoscritto.
È il caso, ad esempio, di una porzione limitata deteriorata oppure di un dettaglio costruttivo che necessita di essere ripristinato.
In queste situazioni intervenire tempestivamente permette di evitare che una piccola criticità si trasformi in un problema più esteso.
La valutazione deve però considerare anche l’età della copertura e gli eventuali interventi già eseguiti nel corso degli anni.
Quando iniziare a pensare al rifacimento
Ci sono invece situazioni nelle quali le riparazioni diventano sempre più frequenti.
Infiltrazioni che si ripresentano in punti diversi, deterioramento diffuso del manto, numerosi rattoppi eseguiti nel tempo, ristagni persistenti e perdita delle caratteristiche originarie del sistema sono segnali che meritano un’analisi più approfondita.
In questi casi la domanda non è più soltanto come risolvere l’infiltrazione attuale, ma quanto sia ancora affidabile la copertura nel suo insieme.
Continuare a intervenire localmente su un sistema ormai molto deteriorato può significare rimandare un problema senza realmente risolverlo.
L’età della copertura non è l’unico parametro
Una copertura vecchia non deve necessariamente essere rifatta.
Allo stesso modo, una copertura relativamente recente può presentare criticità importanti.
A determinare la necessità di un intervento concorrono diversi fattori: stato del supporto, qualità della posa originaria, condizioni del sistema impermeabile, esposizione agli agenti atmosferici, presenza di impianti e modifiche effettuate nel tempo.
Per questo non è corretto stabilire la necessità di un rifacimento basandosi esclusivamente sugli anni trascorsi dalla realizzazione.
I ristagni sono un segnale importante
La presenza di acqua che rimane sulla copertura per periodi prolungati merita particolare attenzione.
I ristagni possono essere legati a problemi di pendenza, deformazioni della superficie, cedimenti o inefficienze del sistema di drenaggio.
Prima di decidere come intervenire, è quindi necessario capire perché l’acqua non viene correttamente allontanata.
Una nuova impermeabilizzazione applicata senza affrontare la causa del ristagno rischia di non risolvere completamente il problema.
Anche gli interventi passati raccontano la storia della copertura
Una copertura industriale può essere stata oggetto di numerose manutenzioni nel corso degli anni.
Riparazioni, sovrapposizioni, sostituzioni localizzate e modifiche legate all’installazione di nuovi impianti contribuiscono a costruire una situazione tecnica che deve essere analizzata prima di qualsiasi nuovo intervento.
Conoscere la storia della copertura aiuta a capire quali soluzioni siano realmente applicabili.
Il sopralluogo viene prima della soluzione
La scelta tra riparazione e rifacimento dovrebbe quindi partire sempre da una valutazione tecnica.
Durante il sopralluogo è possibile analizzare lo stato del manto impermeabile, i raccordi, gli scarichi, le pendenze, le zone interessate dalle infiltrazioni e la presenza di eventuali criticità strutturali o impiantistiche.
Solo dopo questa analisi è possibile individuare la soluzione più adatta.
Riparare quando serve, rifare quando è necessario
L’obiettivo non dovrebbe essere stabilire a priori se riparare o rifare.
L’obiettivo è capire quale intervento sia realmente necessario.
Una riparazione eseguita nel momento giusto può prolungare la vita di una copertura ancora efficiente. Quando invece il degrado è diffuso, un intervento organico può permettere di affrontare il problema alla radice e programmare una nuova fase di vita della copertura.
Per un’azienda significa soprattutto poter pianificare l’intervento, evitando di arrivare alla situazione in cui un’infiltrazione diventa un’emergenza.
Cosybe parte dall’analisi della copertura per individuare la soluzione più coerente con le condizioni dell’edificio, le esigenze del cliente e la destinazione d’uso dello stabilimento.
Non sempre bisogna rifare una copertura. Ma bisogna sapere quando una semplice riparazione non è più sufficiente.

